LE LOCALITÀ DI SERFAUS, FISS E LADIS

Serfaus

Serfaus (1.100 abitanti) sorge a 1.427 metri di altezza su una soleggiata terrazza naturale, nella splendida cornice della regione dell’Oberes Gericht, come viene definita la valle superiore dell’Inn nel tratto che va da Landeck fino al passo di Resia.

L’analisi dei pollini effettuata a Komperdell ha evidenziato come questa zona, già oltre 4.000 anni fa circa, fosse regolarmente adibita a pascolo.

Alcuni microtoponimi di epoca preromana rimandano ai primi insediamenti, come pure la presenza di tracce celtiche. Gli antichi romani conquistarono questi territori nel 15 a.C.. Gli storici dell’epoca definiscono gli abitanti di quest’area dell’arco alpino come “Reti”. Reti e romani unendosi tra loro nel corso dei secoli diedero vita alla popolazione retoromana. La lingua retoromana, nella forma oggi ancora in uso nel Canton Grigioni, è sopravvissuta fino ai giorni nostri in molti toponimi, nomi di piccoli villaggi e microtoponimi. A partire dal VI secolo ebbe avvio l’insediamento della tribù germanica dei Bavari parlanti tedesco e intorno al 1350 anche isolati insediamenti di vallesi. Gradualmente, fino al 1200 circa, la lingua tedesca prese il sopravvento sulla lingua retoromana.

Il santuario mariano “zu Unserer lieben Frau im Walde” è una delle chiese più antiche del Tirolo. L’immagine miracolosa della statua romanica della Madonna risale a un periodo compreso tra il 990 e il 1170 d.C..

Già da molti secoli l’industria del turismo, in particolare quella invernale, è il tratto caratteristico di Serfaus. Con una capacità ricettiva di 6.400 posti letto, Serfaus è la principale località turistica della regione dell’Oberes Gericht. Accanto a Ischgl, Sölden e St. Anton am Arlberg, la regione di Serfaus-Fiss-Ladis è diventata una delle mete turistiche più note e conosciute del Tirolo.

In ragione del costante aumento di traffico nell’area urbana di Serfaus, il consiglio comunale ha approvato, nel 1983, il progetto per la realizzazione di una metropolitana che viaggia non su rotaie ma su cuscinetti ad aria. Questo mezzo di trasporto, noto con il nome di Serfauser Dorfbahn, è stato inaugurato nel 1985 ed è tuttora in funzione.

Mappa di Serfaus.


Fiss

Il comune di Fiss conta circa 1.000 abitanti e sorge sulla “terrazza assolata” a circa 1.436 m. di altezza, 500 metri circa al di sopra del fondovalle della valle superiore dell’Inn, sul versante meridionale.

È piuttosto difficile risalire all’origine di questo toponimo: il nome della località potrebbe derivare dal latino “fossa” oppure “fodia” in cui sorgeva il villaggio agglomerato. Nel 1288 il nome “Fusse” si trova citato per la prima volta in un documento.

La preistoria di Fiss, così come quella della maggior parte delle località montane del Tirolo, rimane avvolta in un alone di mistero. Ciò che è certo è che la “terrazza assolata” era già stata dissodata ed era scarsamente popolata da una popolazione di origine celtica ben prima della nascita di Cristo. È interessante notare come l’antica strada romana, che dal passo di Resia raggiungeva Augusta, non scorresse lungo il fondovalle ma salisse passando attraverso l’altopiano di Serfaus-Fiss. Gli antichi romani introdussero una rivoluzione a livello edile: invece di semplici capanne in legno costruirono edifici in pietra più solidi.

Solo nel 1928 Fiss fu dotata di una via d’accesso e negli anni 1939/40 di una teleferica per il trasporto di materiali e carichi pesanti. Prima esisteva solo una carrareccia costruita dall’uomo per il passaggio al massimo di una coppia di buoi.

Dopo la seconda guerra mondiale Fiss si è sviluppata diventando una località turistica molto amata e apprezzata.

Oggi Fiss si presenta come un paesino idilliaco, in grado di attrarre i turisti per la possibilità di praticare sport in estate e inverno, ora come un tempo nello stile del villaggio agglomerato retoromano grazie a un nucleo risalente a 600 anni fa, con ingressi alle abitazioni inconfondibili.

Inoltre, ogni 4 anni, Fiss ospita una manifestazione che consente di rivivere una tra le più antiche tradizioni tirolesi, il “Blochziehen”, letteralmente “tiro del palo di legno”. Si tratta di uno spettacolo affascinante di colori e maschere, un’antichissima espressione del rapporto e del contrasto secolari con le forze della natura e della loro azione sulla vita dura e difficile delle popolazioni contadine nelle Alpi tirolesi. Nel 2011 il “Blochziehen” di Fiss è stato inserito nel registro nazionale dei patrimoni immateriali dell’umanità dell’UNESCO per l’Austria.

Mappa di Fiss.


Ladis

Ladis sorge a 1.180 m. s.l.m., conta circa 540 abitanti e una superficie di 710 ettari.

Troviamo citata Ladis per la prima volta nel 1220 d.C. (“ecclesia de Laudes”). Dal punto di vista pastorale, Ladis (e anche Fiss) era soggetta all’antica parrocchia di Serfaus. Nel 1332 d.C. i “Ladr” (così venivano chiamati gli abitanti di Ladis) vengono esortati a presenziare alle celebrazioni delle principali feste dell’anno liturgico nella chiesa parrocchiale di Serfaus e non in quella di Prutz. Solo a partire dal 1520, a Fiss e Ladis è assegnato un proprio cooperatore. Nel 1661 Ladis diventa curazia e nel 1891 parrocchia. La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Martino (prima dedicazione attestata nel 1497), la chiesa nella sua forma architettonica attuale fu realizzata tra il 1829 e il 1831. Nel centro dell’”antica Ladis” si trovano alcuni edifici particolarmente degni di nota le cui fondamenta risalgono all’epoca romanica (1000—1300 d. C. circa). Il tipico stile romanico dell’arco a tutto sesto può essere ammirato in particolare negli ingressi a volta e negli archi di portali e portoni.

Secondo un’antica tradizione, un pastore di nome Nikolaus Schederle scoprì, nel 1212 d.C., la sorgente d’acqua acetosa di Obladis. Il medico dell’imperatore Massimiliano la definì “un’acqua altamente salutare”. Poiché le sorgenti sulfuree erano ottime per le cure termali non deve sorprendere se a Ladis-Obladis si sviluppò, già in epoca antica, una fiorente attività turistica.

Principi, imperatori e molti ospiti beneficiarono di queste acque per curare malattie e anche per le cure delle acque minerali.

A Ladis si trova anche una rocca restaurata del XIII secolo, il Castello di Laudeck. Le fondamenta fanno ipotizzare che, originariamente, “Laudeck” fosse una torre di avvistamento romana.

Mappa di Ladis.


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